mercoledì, 21 Ottobre, 2020

Viterbese, il futuro non è più quello di una volta?

C’è stato un tempo in cui i tifosi sapevano guardare avanti, sostenuti da un inguaribile ottimismo. Erano consapevoli che la “grande storia del club” sarebbe comunque proseguita, anche se in categorie e contesti non sempre consoni.  

C’è stato un tempo in cui tutti gli innamorati pazzi di questo sport bellissimo hanno creduto che il calcio non sarebbe mai cambiato, un po’ come la gloriosa Settimana Enigmistica. Con il sostegno della memoria e di quella gran canaglia che è la nostalgia, contavano sul fatto di poterlo ritrovare uguale a se stesso anno dopo anno. Lì, nella stessa pagina in cui lo avevano lasciato. Se talora una qualche vicenda obliqua si metteva di traverso, perchè il calcio è imperfetto come la vita, poi tutto sembrava tornare al suo posto. Come per magia.

C’è stato un tempo in cui si credeva ancora nel futuro. Il presente era il volano per rendere migliori uomini e cose. La certezza era granitica. Il calcio, rimanendo sempre uguale a se stesso, avrebbe continuato a essere il compagno di viaggio delle vite dei tifosi. Certo, il business avrebbe tentato di impadronirsene. Ma gli anticorpi di cui si era dotato, avrebbero saputo respingere attacchi troppo intrusivi.

Il Covid-19 ha ingabbiato il mondo del calcio e i suoi tifosi in un eterno oggi, gravato da pesanti criticità e da grandi interrogativi su quello che riserva il domani. La spavalderia e le certezze di una volta sono, oggi, messe a dura prova da un virus che ha cambiato la vita degli umani e il loro modo di porsi davanti alle cose.  

“Il guaio del nostro tempo è che il futuro non è più quello di una volta”, ha scritto nel 1931 Paul Valéry (Regards sur le monde acque). Il tempo fugge inesorabile, ma siamo ancora qui a ripeterlo. La vita è fatta di corsi e ricorsi. La storia ce lo insegna.

La partita di oggi al Liberati, con la Ternana, apre il cuore a una speranza di futuro che non lo faccia omologare a una terra straniera. La “grande storia” delle maglie gialloblu riparte dall’Umbria. Dalla partita con un avversario storico, che stimola la memoria e suscita un’inevitabile nostalgia.

Il viaggio riprende. La Viterbese c’è. I suoi tifosi, pure. Il futuro è oggi.

FORZA VITERBESE, SEMPRE!

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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