lunedì, 28 Settembre, 2020

Viterbese, ritorno al futuro

Si ricomincia dal Rieti, ma una cosa è sicura. Non sarà facile cancellare con un colpo di spugna la maledetta estate del 2018, punto di non ritorno per il mondo pallonaro italiano avviato verso una deriva infinita.

Sulla pelle dei tifosi si sono combattute lotte sanguinose solo per andare a occupare poltrone ambite. Si sono spesi fiumi di parole che, come sempre, se le porta via il vento. Si sono persi di vista gli interessi generali del sistema. Si è frantumato ciò che restava della terza serie nazionale.

Paradigmatico il silenzio assordante di Gravina sulla questione Entella, per la quale si era battuto nella sua veste di numero uno della Lega di Firenze, a partire dal momento in cui è diventato presidente della Figc.

È bello però tornare a parlare di calcio giocato. Riscalda il cuore sapere che il Rocchi riapre i cancelli. Il calcio è un gioco. Se non si gioca, che calcio è? La fortuna degli umani è saper guardare avanti quando è il momento di farlo, come insegna la storia maestra di vita.

Accade anche per i tifosi gialloblù, frustrati dalla vicenda kafkiana nella quale sono rimasti coinvolti, ma comunque pronti a sostenere la squadra come è giusto e doveroso che sia. È quanto ci si attende fin dalla partita di stasera, che offre l’opportunità di una riconciliazione con il calcio giocato.

Serviranno risultati che sappiano consolidare un rapporto destinato a spiccare il volo, visti gli auspici, ma poi lentamente deteriorato. Il futuro non è più quello di una volta, come diceva Paul Valery, ma vale sempre la pena viverlo e affrontarlo con spavalderia.

La “grande storia del club” è nelle mani della squadra, che ha le possibilità tecniche e agonistiche di imprimere la scossa che serve per riaccendere l’entusiasmo. E naturalmente della buena suerte, senza la quale il futuro degli umani rimane incerto e imperscrutabile oltre ogni misura.

In bocca al lupo a tutti. Forza Viterbese sempre!

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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