domenica, 15 Settembre, 2019
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Viterbese, Romano e due traguardi da tagliare

Da quasi un mese Marco Arturo Romano è il nuovo proprietario della Viterbese. Era il 18 luglio (nella foto) quando venne formalizzato il passaggio di consegne con l’ex patron Piero Camilli.

Tra meno di dieci giorni si entrerà nel vivo di un campionato che si preannuncia quanto mai tosto per il club gialloblù, inserito in un girone di ferro come quello meridionale. Il 25 agosto arriva al Rocchi la Paganese. A quel punto si comincerà a parlare solo di calcio giocato. Non ci saranno più alibi ai quali appigliarsi.

La duplice conferma di mister Antonio Calabro in panchina e del direttore generale Diego Foresti nella stanza dei bottoni, in uno con la promozione di Alessandro Ursini al ruolo di team manager, rappresentano incontestabili garanzie per il tifoso gialloblù reduce da un’era Camilli che ha segnato sei lunghi anni della “grande storia del club”.

Le priorità di Romano, per la prima volta proprietario unico di una società di calcio professionistica, sono fondamentalmente due. Si tratta di mantenere la categoria e, nel contempo, di aprire a un vero il radicamento nel territorio. Il progetto sportivo rappresenta ovviamente il presupposto per realizzare quello, altrettanto significativo, da perseguire in ambito sociale.

In quanto al primo punto, va sottolineato che la rosa non è stata ancora completata. In questo senso l’azione del duo Corsi-Lancetti sta procedendo a rilento. I tempi si vanno, infatti, pericolosamente assottigliando.

Ciò vale in particolare per il gruppo degli under ’98, la cui competitività è fondamentale per accedere ai  contributi della Lega di Firenze senza però compromettere i risultati sul campo. Occorrono almeno sei elementi di alto profilo da alternare in campo per realizzare il minutaggio minimo di 270 minuti per partita. Mister Calabro inizia, sotto questo aspetto, a manifestare qualche insofferenza.  

Il radicamento nel territorio, viceversa, va avanti alla grande. La comunicazione, affidata a Cristiano Politini, sta facendo registrare progressi quasi esagerati rispetto ai minimi termini nei quali era stata confinata durante l’era Camilli.

La squadra dimorerà e si allenerà a Viterbo, dopo il lungo esilio di Grotte. Un passo avanti gigantesco per inserirla in un contesto da troppi anni molto tiepido verso i Leoni Gialloblù.

Occorre dunque dare da subito una scossa alla campagna acquisti, soprattutto in quanto all’arrivo dei giovani, per raggiungere i traguardi che il presidente Romano si è prefisso e che può ragionevolmente tagliare in contemporanea.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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