martedì, 12 Novembre, 2019

Viterbese, solo elogi dall’ex allenatore Pochesci

Qualche capello bianco in più, qualche intemperanza in meno. Oggi è un tecnico con grande esperienza, ma lo sguardo fiero e la grande capacità di lettura del campo sono rimasti immutati. Il ritorno al “Rocchi” di Sandro Pochesci, oggi mister del Bisceglie e allenatore della Viterbese nella stagione 2006/2007 in C2, ieri è stato amaro. “Quando si perde lo è sempre – ammette nel dopo gara -, il nostro è un percorso difficile, di sofferenza, con tanti giovani che devono capire in che dimensione siamo e imparare a lavorare in settimana”.

Pochesci come sempre è onesto e senza filtri: “Abbiamo perso una grande occasione perché la Viterbese era rimaneggiata a causa delle assenze – afferma -. La partita l’ha decisa Errico, un ragazzo che seguo da due anni, e alla fine i gialloblu hanno vinto con merito. Noi abbiamo avuto due o tre situazioni nel primo tempo in cui abbiamo sbagliato, ma fa parte del percorso di crescita di una squadra che prima giocava in un modo e ora deve adattarsi ad un altro”.

Per la “sua” Viterbese Sandro Pochesci ha solo parole di lode. “Al completo la Viterbese per me è da quinto o sesto posto – dichiara con pochi dubbi -, perchè è una squadra forte con giocatori importanti. Noi dobbiamo puntare a mettercene dietro sette o otto per stare tranquilli. Quest’anno il girone è più difficile perché c’è maggiore qualità. Sono poche le squadre che come noi impiegano tanti under per il discorso del minutaggio, proprio perché il campionato è più difficile dell’anno scorso, quando a seguito dell’esclusione del Matera molti giocavano coi giovani”.

Nel finale è solo amarcord per un allenatore che a Viterbo ha lasciato di sé e del suo modo di far giocare la squadra un ricordo indelebile. di Viterbo Chiavarini, Farris, cortese, giunchi. “È stata la mia prima esperienza da professionista – conclude -. Era C2, ma dal settimo posto in su era un campionato di altro livello, e io fui esonerato da terzo in classifica (per vicende extra calcistiche, ndr). Era il 2006, c’erano giocatori importanti come Chiavarini, Cortese, Giunchi, lo stesso Farris che era qui oggi.

Un’esperienza indimenticabile”. Un’esperienza che è stata vicina al ripetersi la scorsa estate. “È vero, un gruppo imprenditori che si erano avvicinati alla Viterbese mi aveva chiamato – conclude -, poi non se ne è fatto più niente perché la società è passata ad una altra proprietà che sta facendo bene e ha allestito un’ottima squadra”.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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