martedì, 17 Settembre, 2019
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Viterbese verso Catania, non buttiamoci giù

L’inattesa sconfitta in casa con la matricola Picerno, che darà filo da torcere a molti e blasonati club, ha raffreddato non poco  l’entusiasmo suscitato dalla spavalda vittoria  al San Nicola di Bari. Si desume dallo scarso impatto sui social della gara in programma domenica al Massimino di Catania. Eppure si tratterebbe (si tratta) di una sfida da brivido, contro un club che ha fatto la storia del calcio italiano. Misteri gloriosi.

Le due squadre arrivano alla partita con le orecchie basse. Il Catania visto a Potenza non ha certo entusiasmato. I tifosi rossazzurri, che l’amore per i colori lo vivono a tutto tondo, non sono stati teneri con i giocatori e con le scelte di mister Camplone. Per questa ragione e in linea con le ambizioni di una delle corazzate del girone, in prospettiva etnea la gara con la Viterbese non può che essere da uno fisso.

Sul versante opposto il tecnico gialloblù Lopez ha realisticamente colto al volo l’occasione della battuta d’arresto al Rocchi per fare professione di umiltà e per ammonire il contesto sugli obiettivi stagionali della squadra del nuovo presidente Marco Arturo Romano (in tribuna al Rocchi nella foto di Luca Prosperoni) che ha raccolto il testimone dal vulcanico Piero Camilli. Tutto vero. La squadra è nuova di zecca. Pullula di giovani in cerca di un futuro. What else?

L’età media dei giocatori messi in campo nel primo tempo della gara con il Picerno è stata di 24,6 anni. Nel secondo tempo, dopo le tre sostituzioni, è scesa a 24,4. In panchina nove giocatori con un’età media di 20,3 (fra questi il più anziano era Biggeri, acquistato dal Pontedere come portiere titolare,  pur essendo un 1996). Resta poco da aggiungere, se si fa un raffronto con la rosa etnea.

La beata gioventù non è mai un handicap. Può rivelarsi, spesso e volentieri, un’eccezionale risorsa. Nell’organico della Viterbese trovano spazio giocatori di grande talento. Primo su tutti Tounkara, che finora ha segnato quattro reti (ma che è ancora in dubbio). Poi Errico, protagonista di giocate eccelse per questa categoria. L’amalgama con gli “utimi rimasti” della gestione Camilli potrebbe dare vita, nel corso della stagione, a un mix sorprendente. E allora non buttiamoci giù, per favore. Lopez e le nostre maglie gialloblù a Catania giocheranno a testa alta. Su questo non c’è dubbio alcuno.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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