venerdì, 22 Ottobre, 2021

La Viterbese va a Palermo, il mister: “Ritroviamo l’anima che abbiamo smarrito”

Energie nuove, contromisure a questo punto vitali e qualche uomo a disposizione in più. “Ma la risorsa nuova in più deve essere mentale”.

Roberto Taurino nella conferenza stampa alla vigilia di Palermo – Viterbese lo dice chiaramente che l’obiettivo stagionale gialloblu non può più essere ormai che il mantenimento della categoria. Mission impossible? Forse che sì, forse che no, ma bisogna provarci in ogni modo, non importa quanto insormontabile sua l’ostacolo.

“Dobbiamo essere pragmatici e realisti, il nostro campionato è questo – afferma l’allenatore della Viterbese -, cioè quello di una squadra che deve lottare con le unghie e con i denti per salvare una categoria importante che questa città stramerita. La squadra deve calarsi nel ruolo di una formazione operaia, battagliera, che va su tutti i campi a dare il massimo, con la consapevolezza che bisogna passare dalla sofferenza. Una sofferenza che in questo momento ci deve esaltare e non deprimere”.

Per quanto si è visto nelle ultime uscite della Viterbese la salvezza sarà veramente difficile da centrare. L’unica svolta può stare in un auspicato e immediato cambio di passo della squadra, magari iniziando anche con l’avvicendamento di qualche interprete e con un cambio tattico, entrambi facilmente prevedibili. Rientra Simonelli, che ha trascinato la squadra in quei pochi minuti che ha giocato contro il Foggia e che merita una magli titolare, torna disponibile Bezziccheri e si riaggrega al gruppo anche Urso. “Ma non carichiamoli troppo di responsabilità ora – avverte Taurino -, Simonelli non può risolvere tutti i problemi della Viterbese. Ha caratteristiche diverse dagli altri, ci dà diverse soluzioni. Galardi? È giovane, ha qualità ma se mi dà garanzie non guardo la carta di identità. In questo momento però ciò che mi preme e che voglio dai ragazzi è vedere una squadra, una squadra con la S maiuscola, una squadra per tutte le fasi della partita, sapendo che con il Palermo è una gara non proibitiva ma complicata, che sulla carta non lo neghiamo ci vede già battuti. Hanno avuto difficoltà iniziali ma oggi il loro ruolino di marcia è come quello della Ternana, del Bari, è una squadra costruita per il vertice”.

“È una partita per noi non difficile, di più – aggiunge -. Ma è proprio nella difficoltà che vorrei vedere una squadra che senza nulla da perdere vuole andare a dare battaglia, a contendere il pallone, a essere squadra e a darsi una mano, a difendere insieme e ad attaccare da squadra. L’obiettivo è comunque quello di provare a far male: se abbiamo questo nella testa e nel cuore, tirando fuori l’anima, possiamo fare fastidio. Poi ci sta che fai una buona prestazione e la perdi, ma per come siamo adesso già fare una prestazione ritrovando l’anima che ha smarrito per me è un segnale importante, non possiamo essere la squadra delle ultime prestazioni”.

Lo ha lasciato intendere dopo la sconfitta di domenica che qualcosa avrebbe cambiato, e domani contro il Palermo, nonostante il poco tempo a disposizione per preparare la trasferta, è altamente probabile un cambio di modulo. Con magari un difensore in meno e più peso in avanti. “Tutto è migliorabile – continua – ma per farlo ci vuole la base mentale diversa, altrimenti non se ne viene a capo. La classifica? È chiaro che la guardiamo: la Casertana ha vinto ma non cambia niente, dobbiamo tornare noi a fare punti. Domani il risultato te lo devi andare a cercare, ripartendo dall’ultima mezz’ora della gara col Foggia, quando per lo meno la squadra ha avuto una reazione. Posso accettare che siamo un po’ meno fluidi ma non che perdiamo tutti i duelli: domenica è bastato mettere un po’ di ritmo per creare i presupposti per far gol. Oggi come oggi nessun giocatore ci sposta gli equilibri – conclude Taurino -, dobbiamo pensare che l’unico modo per uscirne è che la squadra vada insieme a cercare risultati diversi”.

DI Eleonora Celestini

“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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